Georges de La Tour in mostra a Milano – Palazzo Reale

Maddalena Penitente (s.)

Georges de La Tour è sicuramente uno dei più grandi pittori europei del Seicento. Straordinario testimone e partecipe di una rivoluzione che vedrà un mutamento dei soggetti della rappresentazione nella pittura del XVII secolo, de La Tour rinuncia a molte delle convenzioni sociali, simboliche e religiose del suo tempo, per dipingere figure colte dalla vita quotidiana, di gente comune, attraverso uno stile dominato – come è tipico della pittura del suo tempo – da un utilizzo della luce e dell’oscuro che richiama una angoscia esistenziale à la Pascal. Il Seicento, infatti, è l’epoca di un generale crollo delle certezze, scientifiche, filosofiche, teologiche, e molti dei dipinti di de La Tour contengono il segno dell’epoca nella forza espressiva in grado di restituire, oggi – in una contemporaneità non certo caratterizzata da un’inscalfibile fiducia nel passato, nel presente e nel futuro – un peculiare senso di dispersione. Si pensi alla Maddalena Penitente (non datata, si veda l’immagine sopra). Di primo impatto, la sensualità della pelle chiara distoglie lo sguardo dal punto focale del dipinto, il lume solitario della candela, in barba alle norme della buona prospettiva del secolo precedente. La vanitas, il teschio che la Maddalena trattiene su una coscia lasciando che la mano vi si adagi passiva, avverte al contempo che ogni bellezza è dissimulazione della propria finitezza – sembra eterna, ma non lo è, secondo un motivo ricorrente dellasapientia(saggezza) sensibile seicentesca che il pezzo di cera di Descartes renderà chiaro, mansueto, commestibile. Una oscura logica degli opposti, tipica del secolo, è ciò che la pittura di de La Tour esprime al meglio. E una tale logica, proprio per via della potenza degli opposti in cui è presa (il desiderio e la coscienza della decadenza dell’oggetto desiderato, la morsa dei precetti religiosi e il procedere veloce delle scoperte scientifiche, la concezione dell’universo come un libro la cui intelligibilità appare di volta in volta sempre più fugace) è tutt’altro che una mera curiosità storica legata al suo tempo: risulta infatti impossibile non sentirsi coinvolti direttamente dalle tele di de La Tour.

Se la lettrice o il lettore dovessero dunque trovarsi nei pressi di Milano, e ne avessero naturalmente la possibilità, i dipinti di Georges de La Tour sono in mostra al Palazzo Reale fino al 27 settembre. Non essendovi opere del pittore francese in Italia, si tratta di un’occasione da non perdere.

Domenico Licciardi

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *