Morto Ennio Morricone

È morto nella notte Ennio Morricone in una clinica romana, dove era stato ricoverato per le conseguenze di una caduta.

Morricone ha senz’altro rivoluzionato il ruolo della musica nel cinema. Ha scritto musica per oltre 450 film. Il genere Western è ciò per cui noi tutti lo conosciamo (come dimenticare L’estasi dell’oro de Il buono, il brutto, il cattivo, un classico firmato Sergio Leone del 1969?) per il quale il maestro non ha mai smesso di comporre musica (il riferimento più noto è a Djago Unchained di Quentin Tarantino, 2012). Ma Morricone ha scritto musica per ogni genere, contribuendo a moltissime pietre miliari della storia del cinema: C’era una volta in America (1984), La battaglia di Algeri (1966), La cosa (1982), The Mission (1986), Il gatto a nove code (1971), Il vizietto (1978). Ma anche Salò e le 120 giornate di Sodoma (1975), Sacco e Vanzetti (1971), Nuovo cinema Paradiso (1988), Baarìa (2009). Fu uno dei primi autori a fondere la colonna sonora con elementi ambientali del soundscape, del “panorama” o “paesaggio sonoro”, colti dall’ambiente naturale o da un qualsiasi ambito di vita quotidiana. Uomo instancabile, fu solo all’età di novantanni che annunciò il suo ritiro dalla scena dei concerti. Artista senz’altro rivoluzionario e dall’indole impeccabilmente polemica: nella sua biografia, Inseguendo quel suono. La mia vita, a cura di Alessandro De Rosa e tradotto in molte lingue, l’artista attaccava i registi in quanto incapaci di cogliere il potere emotivo della musica nel film, così come attaccava gli altri compositori perché componevano mera musica che suona sullo sfondo.

Domenico Licciardi

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